Verona, 5 proposte per bloccare le locazioni turistiche

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Anche a Verona il Comune ha cominciato a prendere di mira le locazioni turistiche.

L’amministrazione lamenta, nello specifico, che la normativa regionale sia attualmente lacunosa e che i controlli andrebbero resi più efficaci.

Lo scorso 20 Agosto l’assessore alle attività produttive Nicolò Zavarise ha formulato alcune contromisure per contrastare il fenomeno della crescita del numero di alloggi adibiti ad affittanze per turisti:

  1. Rendere obbligatorio il cambio di destinazione d’uso degli immobili da abitativo a turistico-ricettivo
  2. Garantire l’accesso alla banca dati regionale delle locazioni alle autorità preposte al controllo
  3. Introdurre una sanzione accessoria specifica per gli abusivi che preveda l’emanazione di un’ordinanza da parte del settore commercio de Comune per imporre la cessazione immediata dell’attività
  4. Introdurre la comunicazione dei dati catastali dell’immobile quando si effettua l’invio della comunicazione di locazione turistica
  5. Sanzionare specificamente chi fornisce pubblicizza i servizi nelle locazioni

Proposte che, come sempre, suonano inutilmente complicatorie, ripetitive o addirittura illegittime.

Ad esempio l’accesso alla banca dati diventerà inutile dal momento in cui sarà introdotto il codice identificativo. La comunicazione dei dati catastali, invece, può essere introdotta direttamente dal Comune nei profili delle strutture nel portale dell’imposta di soggiorno, come già fatto per Venezia. Quanto alle sanzioni, l’art. 27-bis è appena stato inasprito notevolmente e il numero di comportamenti sanzionati è decisamente aumentato.

Sul cambio di destinazione d’uso ci sembra inutile soffermarci troppo, la Corte Costituzionale si è già espressa pochi mesi fa sull’incompatibilità dei vincoli e delle restrizioni alle locazioni turistiche da parte delle Regioni.

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