C’è stato un calo delle prenotazioni a Venezia?

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Negli ultimi 6-12 mesi il 67,1% degli operatori ha riscontrato un calo delle prenotazioni, con punte che in certi casi raggiungono una diminuzione del 50% rispetto al periodo precedente.

Questi i numeri riscontrati da ABBAV tramite un sondaggio sottoposto agli operatori lo scorso 22 Agosto.

Gli operatori imputano il calo principalmente all’aumento della concorrenza da parte di nuove strutture alberghiere (49,4%) ed extralberghiere (63,5%), ma risaltano anche, tra le ragioni, il deterioramento dell’immagine internazionale di Venezia (32,9%), la cattiva amministrazione della città e del suo patrimonio (36,5%) e la riduzione della propensione alla spesa da parte dei turisti (30,6%).

In ogni caso, il dato relativo al calo è piuttosto allarmante, soprattutto se si considera che Venezia non è affatto meno affollata.

È ragionevole ipotizzare che, anche rapportando il dato alla costante diminuzione del numero di pernottamenti medio dei turisti a Venezia, la città stia diventando sempre più una metà per escursionisti e “mordi e fuggi”, con ovvie conseguenze negative legate al solo sterile affollamento, senza alcun vantaggio per la città, i suoi abitanti e le sue attività economiche.

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